Protezione di Locali Filtri Fumo

La progettazione dei locali filtro è di crescente importanza nell’ingegneria antincendio in Italia
La definizione di filtro a prova di fumo, o “filtro-fumo”, è spiegata nel D.M. 30-11-1983 e recentemente rivista, ampliata ed integrata dal D.M. 03-08-2015.

Un filtro fumo è un’area sicura e protetta dal fuoco che in caso di incendio impedisce che fumi e gas di combustione provenienti dal compartimento adiacente invadano il compartimento.

I filtri fumo definiti nella normativa sono:

  • Locale aerato naturalmente con scambio d’aria con l’esterno attraverso aperture di superficie utile complessiva non inferiore a 1m2. Tali aperture devono essere permanentemente aperte e dotate di chiusura facilmente apribile in caso di incendio in modo automatico o manuale. È escluso l’impiego di condotti.
  • Locale aerato naturalmente con camino di ventilazione adeguatamente progettato e di sezione comunque non inferiore a 0,10 m2, sfociante al di sopra della copertura dell’opera da costruzione.
  • Locale pressurizzato mantenuto in sovrappressione, ad almeno 30 Pa in condizioni di emergenza, utilizzando un dispositivo formato da un quadro comando e una elettro-ventola che aspira aria dall’esterno tramite un condotto adeguatamente protetto.
  • locale in sovrappressione, sta aumentando molto i propri consensi e ambiti applicativi, perché tra i tre tipi è quello che permette maggiormente di prescindere da condizioni ambientali esterne impossibili da prevedere/contrastare in fase di progettazione, oltre a questo alcuni produttori sono in grado di dare una completa assistenza sia in fase di progettazione che di installazione.
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